Consorzi

Consorzi vegetali naturaliformi

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Arboricoltura moderna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione, impianto e gestione ecologica

di consorzi vegetali naturaliformi

 

L’esigenza di rendere efficiente l’impiego delle risorse a disposizione per la costruzione di una copertura vegetale stabile ci deve condurre dapprima, a osservare e poi a emulare l’ “operato” della natura.

Per fare bene  occorre cercare di innescare la genesi  di una collaborazione con gli elementi.

Obiettivo è l’armonia come equilibrio tra forma e natura. Equilibrio tra le valenze ecologiche e la qualità paesaggistica dell’ambiente. Ciò è definibile come specifico paesaggistico cioè lo specifico approccio che a questi temi dà il paesaggista.

 

         1. Il progetto

Accurata progettazione ecologicamente orientata tesa ad armonizzare lo spazio migliorandone l’estetica e le funzioni valorizzando le preesistenze nobili presenti, attingendo dall’ecologia vegetale la fitosociologia, l’agronomia, la permacoltura, lo xeriscoping.

Il ruolo del terreno in quanto substrato vivente è centrale ed è per questo che particolare attenzione è rivolta alla sua rivitalizzazione biologica.  

 

        2.  Le piante

Selezione su base fitoclimatica ed estetica di:                   

- specie autoctone

- specie mediterranee (di diversi continenti)

- esotiche naturalizzate (non invadenti)

Le specie vegetali preferite provengono dalle regioni a clima mediterraneo che coprono il 2 % della superficie delle terre emerse. Oltre 2/3 del bioma mediterraneo globale si trova nel bacino mediterraneo ed ha una stretta corrispondenza fitoclimatica con il matorral cileno, il fynbos sudafricano, il vallee australiano e il chaparral californiano.

Distribuzione della vegetazione  mediterranea

 

3.  La gestione ecologica

La gestione dei consorzi vegetali consiste in una successione (tempestiva) di minimi interventi mirati secondo calibrati piani biotecnici e per un tempo consigliato minimo di 3 cicli vegetativi.